Secondo giorno
visita della città di Ferrara
mappa
della città
La mattinata sarà dedicata alla visita guidata dei monumenti principali della città. Il pranzo e il pomeriggio liberi.
| Castello Estense | ![]() |
Il percorso
turistico interno

Costruita all'inizio del XII°
secolo in sostituzione della vecchia cattedrale (ora Chiesa di San Giorgio)
posta fuori delle mura. Nel corso dei secoli ha subito rimaneggiamenti e
ampliamenti anche molto massicci come la costruzione della torre campanaria
(1412-1598), della nuova abside (1498-1500); viene modificato il transetto, su
disegno di Luca Danesi; nel 1712 iniziano i lavori di completo rifacimento
dell'interno che verrà completamente affrescato nel secolo successivo.
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L'interno
è preceduto da un atrio settecentesco realizzato per dare maggiore stabilità
alla facciata. Si presenta a tre navate in un grandioso stile classico
d'ispirazione romana. Nel corso del Settecento furono realizzate le numerose
statue che decorano le nicchie, mentre la decorazione pittorica, successiva, fu
eseguita secondo un progetto iconografico il cui tema principale è
"L'esaltazione di Maria e di Cristo Re, soccorritori di Ferrara mediante i
patroni San Giorgio e San Maurelio"
L'addizione Erculea
Nell'anno 1492 il duca Ercole I
d'Este ordinava l'estensione della città a nord delle mura di allora, che
correvano lungo l'attuale asse viale Cavour-corso Giovecca. Della
realizzazione del grandioso progetto, che raddoppiò la superficie di Ferrara,
fu incaricato Biagio Rossetti, uno dei più grandi ed originali architetti ed
urbanisti del rinascimento italiano.
Le strade ampie e lunghe furono saldate alla città più antica, fondendo le
due parti in modo perfetto. Piazze, palazzi, giardini si alternano in un
ambiente unico, che ha fatto dichiarare Ferrara la "prima città moderna
d'Europa" ed è stata inclusa nel Patrimonio dell'Umanità
dell'U.N.E.S.C.O.
| A B C D E F G H I J K L M N O P Q R |
Palazzo
Naselli Crispi Chiesa ed ex Convento del Gesù Corso Ercole I d'Este Palazzo Varano da Camerino Palazzo Canonici Mattei Palazzo di Giulio d'Este Palazzo Camerini Palazzo dei Diamanti Palazzo Turchi di Bagno Palazzo Prosperi-Sacrati Casa di Ludovico Ariosto Chiesa di San Benedetto Palazzo Trotti Mosti Palazzo Guarini Giordani Palazzina degli Angeli Chiesa di San Cristoforo alla Certosa Palazzo Massari Piazza Ariostea |
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I non casuali rapporti geometrici e
matematici dell'Addizione e l'amicizia che legava Biagio Rossetti
all'astrologo di corte Pellegrino Prisciani, già artefice dell'iconografia del
Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, fanno pensare ad un'influenza
dell'astrologia nella pianificazione urbanistica dell'area. La forma data alla
zona riproduce il "Quadrato Astrologico" rinascimentale, figura che
rappresentava su ogni lato un settore del cielo a forma di trapezio, ognuno
suddiviso in tre "case" triangolari. Il trapezio rappresentato
dall'Addizione ha l'antica "via dei Prioni" come base maggiore e le
mura settentrionali degli Angeli come altri lati. Il Quadrivio degli Angeli si
trova perciò nel MEDIUM COELI, luogo focale di incontro delle forze del quadro
astrologico. Proprio qui, nel regno del sole e della luce, al vertice del
triangolo della decima casa astrale, si erge il Palazzo dei Diamanti, simbolo
della corte nella città nuova, come il Castello lo era nella città vecchia.
I diamanti della facciata rappresentano tridimensionalmente il tema del
triangolo e la loro forma geometrica piramidale ha tradizionalmente il potere di
attirare e concentrare le forze dell'universo.