L’iniziativa “Manifesto Turistico Qualità Ambiente Cavallino” si sviluppa partire dal febbraio 1998, quando, alla fiera di Monaco, un gruppo d’imprenditori del Cavallino, analizzando le tipologie di marchi identificativi di prodotto e/o di area presenti alla fiera stessa, concorda su due punti:

  1. che questi marchi non siano particolarmente rappresentativi della qualità del prodotto in quanto spesso meri decaloghi generici, privi di rigorosi obiettivi predeterminati;

  2. questi marchi necessitano d’investimenti molto elevati per essere promossi e quindi riconosciuti dalla clientela interessata al settore turistico.

In quel periodo, ragioni di ristrutturazione aziendale avevano fatto applicare la norma ISO 9002 a molte aziende del Litorale del Cavallino; partendo da questa “formazione ISO” sì è riconosciuta la norma di riferimento ambientale ISO 14001:1996 come un obiettivo serio, scientifico, facilmente identificabile e, soprattutto, assolutamente rigoroso; il tutto inserito in una logica di tipicità del prodotto, quindi di esaltazione delle caratteristiche naturali e culturali delle località su cui insistono le strutture ricettive.

Abbiamo dovuto risolvere immediatamente il problema dei costi e della formazione di personale proveniente da aziende dalle dimensioni e dalle culture molto diverse; abbiamo quindi messo in gara le strutture di consulenza aziendale già impegnate nelle strutture open­air di Cavallino, per l’elaborazione di un progetto che integrasse la formazione e che portasse la logica del monitoraggio degli impatti ambientali e del “miglioramento continuo” all’interno delle singole aziende. 

IL PATTO AMBIENTALE

I partecipanti all’iniziativa s’impegnarono a raggiungere la certificazione ambientale ISO 14001:1966 e di creare una centralizzazione dei monitoraggi degli impatti ambientali relativi alle singole aziende, al fine di poter sorvegliare e gestire gli aspetti ambientali inerenti l’attività produttiva sostenendosi a vicenda nel miglioramento degli impatti.

Hanno aderito fin dall’inizio a questo “patto ambientale” 14 aziende del Cavallino per un totale di circa 4 milioni di presenze turistiche.

Si è così proceduto ad una definizione di linee guida aventi come obiettivo 70 Requisiti Ambientali, nell’ottica della certificazione ISO 14001, il cui soddisfacimento verificato da auditor qualificati, portasse ad uno status intermedio rispetto alla certificazione ISO 14001, le aziende che non potevano per cultura o disponibilità finanziarie pensare di certificarsi singolarmente in breve tempo; questo step intermedio è identificato e valorizzato con il Leone d’argento al turismo sostenibile.

Il nostro progetto è stato quindi presentato all’Assessore al Turismo della Regione Veneto, agli enti di certificazione, alle associazioni di consumatori ed agli istituti universitari europei e abbiamo cominciato un corso di formazione “comune” rivolto ai direttori e ai responsabili ambientali delle aziende aderenti al Manifesto Turistico Qualità Ambiente Veneto.

 IL COMITATO EUROPEO DI GARANZIA

Per dare credibilità al sistema abbiamo istituito un “Comitato di Garanzia”, che partecipa all’attività del Consorzio attraverso la verifica dei rapporti di audit, garantendo la puntualità scientifica del nostro sistema. Sono stati coinvolti in quest’attività di verifica e sorveglianza dell’implementazione dei Requisiti Ambientali tre tra le massime autorità europee in ambito di certificazione ambientale, di formazione scolastica nel turismo e di rappresentanza dei consumatori.

Sono membri di questo Comitato Europeo di Garanzia:

•     TÜV ITALIA: primo ente certificazione europea, che conta 19.000 ingegneri solo in Germania fra i suoi collaboratori,

•     ADAC (automobile club tedesco): prima associazione europea di consumatori con 20 milioni d’associati; pubblica una delle guide più importanti nel settore del turismo;

•     Landstede, Olanda: primo istituto di formazione turistica europea, al quale sono iscritti più di 15.000 studenti.

 SVILUPPI DEL MANIFESTO: DAL TURISMO OPENAIR DEL CAVALLINO AL SISTEMA TURISTICO VENETO

Già in ottobre del 1999, 3 aziende erano certificate ISO 14001 e a giugno 2000, tutte le altre erano arrivate ad ottenere il riconoscimento spettante al raggiungimento della soddisfazione dei Requisiti Ambientali. A giugno del 2000 all’interno del consorzio c’erano già quindi 3 leoni d’oro e 11 d’argento; in settembre 2000 le aziende certificate sono diventate 8 ed il sistema è stato riconosciuto come progetto pilota per un turismo sostenibile da l’Assessorato all’Ambiente della Regione Veneto, grazie al sostegno prima dell’Assessore Giorgetti e poi dell’Assessore Renato Chisso;

Su precisa indicazione di dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Veneto l’iniziativa sviluppata su Litorale del Cavallino, diventa regionale coinvolgendo l’area del Lago di Garda ed altre località del litorale veneziano.

Nel settembre 2000 l’iniziativa si è costituita in Consorzio con il preciso compito di diffondere a tutto il turismo Veneto la certificazione ISa 14001 e i principi di un turismo sostenibile.

A questo consorzio hanno aderito oltre alle aziende del Litorale del Cavallino, aziende presenti sulla costa veneta del lago di Garda, a Bibione e a Chioggia, coinvolgendo così aziende ricettive per un totale di circa 8 milioni di presenze turistiche annue.

Attualmente il Consorzio Manifesto Turistico Qualità-Ambiente Veneto 2000 ha al suo interno 4 aree geografiche importanti per il turismo Veneto open air: il Litorale del Cavallino, il Lago di Garda, Bibione e Chioggia, per un totale di 21 campeggi che hanno ricevuto dalla Regione Veneto il riconoscimento , rappresentato dal Leone al Turismo sostenibile per I’attività svolta e per i risultati ottenuti.

 L’assegnazione ufficiale dei Leoni al Turismo Sostenibile rende concreto e visibile, l’impegno dimostrato in questi anni dagli operatori delle aziende ricettive open air nell’offrire al loro cliente un prodotto di qualità in un ambiente curato, protetto e valorizzato, considerandolo un elemento fondamentale della politica aziendale per ottenere la soddisfazione del cliente.